I Salesiani e la ludopatia

Sono note le gravi conseguenze che la ludopatia porta, tanto è vero che viene trattato come un importante problema di salute pubblica. Essa è la patologia da dipendenza a più rapida crescita sia tra i giovani che tra gli adulti, diamo pertanto uno sguardo approfondito.

ludopatia

LUDOPATIA: UNO SGUARDO SCIENTIFICO – La ludopatia è l’incapacità di fermare il proprio impulso a giocare d’azzardo. Il gioco d’azzardo a livello patologico colpisce a 360 gradi la vita dell’individuo facendo sì che egli trascuri le più importanti attività come studio, lavoro e – nei casi più gravi – interrompi le proprie relazioni sociali.

Nonostante la ludopatia sia paragonabile per molti fattori al disturbo ossessivo compulsivo, essa presenta delle caratteristiche proprie. Innanzitutto le sue conseguenze possono essere molto più gravi per l’individuo che ne soffre, può portare alla compromissione irrevocabile delle proprie risorse economiche e anche ad ulteriori danni come la dipendenza da droghe o da alcol.
In media il gioco d’azzardo patologico colpisce il 2-4% della popolazione, prevalentemente di sesso maschile, e di recente è stato così inserito nei livelli essenziali di assistenza, noti anche come Lea.

OPERE DEI SALESIANI A SUPPORTO DELLA LUDOPATIA – Nella loro opera di sostegno verso i ragazzi più disagiati, i Salesiani sono in prima linea anche nell’assistenza dei giovani con problemi di gioco e dipendenza dalle slot machine.
I Salesiani si fanno promotori di progetti contro la ludopatia, spesso in accordo con altri soggetti come le Caritas diocesane o fondazioni varie, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone su questo grave fenomeno.

I Salesiani agiscono in accordo con le istituzioni nella loro lotta alla ludopatia, finanziando i progetti in cooperazione con alcune banche e istituti di credito. Presso i loro istituti vengono spesso ospitate conferenze sul tema, incontri pubblici di dibattito e discussione dove oltre all’analisi vengono anche lanciate idee e proposte.
Ma non finisce qui. Attraverso i propri centri residenziali svolgono un’opera di recupero delle dipendenze e di reinserimento sociale per oltre 1000 giovani nell’ambito del Piano d’Azione triennale attuato dal governo. I programmi di recupero dei Salesiani hanno una durata che va dai 12 ai 24 mesi e si avvalgono di figure professionali contando anche sulle donazioni private che danno un’importante contributo allo svolgimento della propria opera.