Il gioco come professione: vantaggi e competenze richieste

Naturale pensare che per un impiego simile, e per continui spostamenti, sia necessario uno stipendio adeguato a questo tipo di professione: servono tempo, pazienza, esperienza e… anche un pochino di fortuna, già, proprio lei. Le mensilità percepite da ogni croupier infatti vengono sensibilmente impreziosite dalle tante mance che i giocatori d’azzardo lasciano ad ogni addetto alla conclusione del gioco: maggiore è la generosità, dunque, maggiore sarà il cosiddetto “tip” portato a casa da ogni croupier a fine serata. Bella iniezione di fiducia e riconoscimento, soprattutto, per gli addetti ai lavori alle prime armi, alle prese con un pagamento certamente non da croupier affermato e sulla lunga via per poter lavorare nei migliori casino del mondo.

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Uno stipendio adeguato, dicevamo, che secondo una rapida ricerca effettuata si aggira, da subito, attorno ai mille-millecinquecento euro, mance escluse e (in base alla volontà dei giocatori) da includere. Ed occhio ad un’altra chance: se il mondo nautico ed il mal di mare non vi spaventano, nuovi posti di lavoro potrebbero liberarsi presto anche imbarcandosi per una crociera “lavorativa”, con gli ormai immancabili casino pronti a classificarsi come ulteriore svago presente sulle imbarcazioni delle più grandi compagnie internazionali. Impieghi tosti, continui ed anche redditizi, che vanno necessariamente approfonditi per capirne meglio ogni piccolo particolare.

IL COMPITO DI UN CROUPIER – Il croupier di solito si occupa, all’interno di un casino, dell’amministrazione e dell’operatività di un tavolo da gioco, che può essere un tavolo da carte, da poker, la roulette e così via, prendendosi anche la responsabilità di controllare le scommesse e le puntate e di distribuire le vincite. Tra i suoi compiti c’è anche quello di controllare che tutte le operazioni si svolgano regolarmente, provvedendo inoltre ad illustrano ai meno esperti le regole del tavolo a cui si sta giocando. Inevitabile dunque, oltre ad essere possibilmente amanti della materia, conoscere al meglio il campo in cui si sta operando: l’atteggiamento mostrato da un croupier si rivela determinante anche per il gradimento del giocatore in azione, sia per la “questione mancia” finale che per rendere il clima durante le puntate e le giocate ancor più disteso. Una parte molto lucrativa del casino sono le slot machine che generano circa il 50% dei guadagni; una delle figure professionali molto richiesta è proprio quella del responsabile delle slot machine che si occupa di tutti gli aspetti del business, dai rapporti con i fornitori degli apparecchi elettronici all’organizzazione di tornei all’interno del casino stesso.
Interesse per la materia sì, ma anche tanta, tanta velocità (anche mentale e di calcolo) e spigliatezza: qualità indispensabili per diventare un buon croupier è la velocità, capaci di permettere al casinò (e, di conseguenza, al croupier stesso) di guadagnare di più grazie al numero maggiore di giocate che si riescono ad effettuare. Più partite, più puntate e maggior guadagno, in una catena incrociata che può inizialmente risultare banale ma più che fondamentale ai fini degli incassi portati a casa da croupier e casino stesso.

COME DIVENTARE CROUPIER – Chiunque senta di avere dunque questa abilità e la vuole mettere a frutto in maniera professionale può rivolgersi ad una delle tante agenzie internazionali che offrono corsi di circa tre mesi per diventare croupier: apprendimento, ovviamente, a pagamento, ma assolutamente fondamentale per potersi immettere in un mondo dove è prima di tutto necessario un determinato tipo di pratica per risultare un croupier efficiente. Un corso importante che consente, oltretutto e soprattutto, di trovare un impiego immediato al termine dello stesso, iniziando già così la propria, nuova attività lavorativa: contratto a tempo indeterminato pronto da firmare per raggiungere uno dei tanti casinò europei, mondiali o… Via mare, su una nave da crociera, come anticipato precedentemente.
Una vera e propria scuola, in tutti i sensi: prove pratiche per elasticizzare sempre più la mente ed anche di telesorveglianza, con l’inizio immediato del corso ed una durata dello stesso di almeno 120 ore e stabilita, a livello di frequentazione, dal candidato stesso in prima persona. 6-8 settimane circa per una full immersion giornaliera di altrettante ore o 3-4 mesi con eventuali impegni da sbrigare quotidianamente, con tanto di prova finale davanti al termine dell’apprendimento atta a valutare, con la presenza di una commissione tecnica, la validità o meno di un profilo: in caso di prova brillantemente superata, scatterà il rilascio di un attestato riconosciuto a livello internazionale e della Gaming Licence inglese (PFL). Candidato che potrà così iniziare subito a lavorare essendo, come anticipato, disposto (e non poco) al sacrificio, poiché la collocazione in determinati casinò (vicini o lontani che siano) presuppone anche la possibilità di lavorare anche di notte, per le strutture o le compagnie che decidono di restare aperte 24 ore su 24.

REQUISITI FONDAMENTALI – Occhio anche ai requisiti necessari per poter prendere parte a qualsiasi corso di croupier: non essere daltonici, legato ai colori delle fiches assolutamente da non confondere; possedere un diploma liceale, una fedina penale totalmente pulita e tatuaggi (in caso vi siano) non visibili oltre gli abiti. Altro? Certamente: una buona conoscenza dell’inglese, sostanzialmente imprescindibile per ogni aspirante croupier pronto a possibili avventure estere e a rapportarsi con giocatori d’azzardo di diverse nazionalità, e tanta, tanta pazienza, da opporre anche di fronte a qualsiasi (doveroso sottolinearlo) tipo di scommettitore.

NUOVI ORIZZONTI – Calma ed attesa che potrebbero premiare eccome, portando le qualità di un croupier a sposarsi con i migliori casino del mondo e a far salire anche di grado la propria crescita professionale: da uno stipendio medio-basso per tale compito ad uno ben più alto, con la possibilità di interpretare anche nuovi ruoli. Il pit boss, l’ispettore ed il manager, altri tre ruoli gerarchicamente più importanti rispetto al croupier, hanno ad esempio diversi compiti: controllare che lo svolgimento del gioco sia regolare e far rispettare le procedure interne a colleghi e clienti; controllare i pagamenti, gestire le operazioni di apertura e chiusura dei tavoli da gioco e conteggiare le casse dei tavoli ogni ora (ad esempio tra perdite/vincite). Ma anche risolvere eventuali problemi o disputa con la clientela, contattare la sorveglianza in caso di dubbi o errori non visti in modo da poter ricostruire il gioco e porvi rimedio. Massima attenzione per tre compiti ancor più importanti, raggiungibili con il tempo e con tanto impegno: prima, però, spazio ad un’avventura da croupier. Corsi, pratica e tanta esperienza in più, per un lavoro che può regalare grandi soddisfazioni.

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